Valutazione periodica del preponente dal 1 settembre 2022. [procedura, kryteria, projekt rozporządzenia]

Una descrizione della procedura e dei criteri di valutazione degli insegnanti della direzione scolastica si trova nel regolamento del Ministero dell’Istruzione e della Scienza sulla valutazione del lavoro degli insegnanti.

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Il presente regolamento disciplina dal 1 settembre 2022:

  1. criteri di valutazione del lavoro degli insegnanti;
  2. procedura di valutazione del lavoro degli insegnanti;
  3. procedura di ricorso.

Su quali basi viene valutata la prestazione dell’insegnante?

La base giuridica per la valutazione degli insegnanti è l’art. 6a dello statuto del docente. Dopo la precedente modifica dell’ordine di lavoro, il regolamento prevede che il lavoro del docente debba essere valutato. Il lavoro di un insegnante può essere valutato in qualsiasi momento, ma non prima di un anno dopo la precedente valutazione, su iniziativa o richiesta del dirigente scolastico:

  1. insegnanti;
  2. l’organo che esercita il controllo pedagogico e, nel caso degli insegnanti degli istituti di formazione continua degli insegnanti, il dirigente scolastico;
  3. autorità di gestione della scuola;
  4. Consiglio scolastico;
  5. consiglio dei genitori.

IMPORTANTE! Il dirigente scolastico valuta l’operato dell’insegnante nel secondo e ultimo anno di preparazione al lavoro dell’insegnante e nell’ultimo anno di ulteriore preparazione alla professione di insegnante.

Il regolamento introduce regole di dettaglio per le valutazioni che vengono effettuate nei seguenti casi:

  1. cessazione del rapporto di lavoro o cessazione mentre il docente si sta preparando per un insegnamento o una professione complementare;
  2. cambiamenti nel posto di lavoro dell’insegnante;
  3. concessione di un congedo non retribuito a un insegnante durante la preparazione alla professione di insegnante o una preparazione aggiuntiva alla professione di insegnante.

IMPORTANTE! Il lavoro di un insegnante che richiede la promozione a insegnante certificato viene valutato su richiesta dell’insegnante. La valutazione copre il periodo degli ultimi 3 anni lavorativi precedenti la valutazione.

Dove posso trovare una descrizione della procedura di valutazione degli insegnanti?

Una descrizione della procedura e dei criteri per la valutazione degli insegnanti da parte della direzione scolastica è disponibile all’indirizzo Decreto del Ministro dell’Istruzione e della Scienza sulla valutazione del lavoro degli insegnanti. Il presente regolamento disciplina dal 1 settembre 2022:

1) criteri di valutazione del lavoro degli insegnanti;

2) accurata procedura di valutazione del lavoro degli insegnanti;

3) procedura di ricorso dettagliata.

Quali sono i criteri di valutazione speciali dell’insegnante?

I criteri dettagliati per valutare il lavoro di un insegnante sono suddivisi in:

  • criteri obbligatori per valutare il lavoro di un insegnante;
  • criteri aggiuntivi per valutare il lavoro dell’insegnante.

I criteri obbligatori per valutare le prestazioni di un insegnante includono ad es.§ 3 comma comma 2 del regolamento):

1) contenuto e correttezza metodologica delle attività didattiche, educative e assistenziali;

2) curare condizioni di allevamento, allevamento e cura sicure e igieniche;

3) la conoscenza dei diritti del fanciullo, compresi i diritti definiti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia del 20 novembre 1989 (Lakilehti 1991, punto 526 e 2000, punto 12), la loro attuazione e il monitoraggio del benessere dello studente essere e prendersi cura della propria salute nel rispetto della propria dignità personale;

4) sostenere ogni studente, anche con disabilità, nel suo sviluppo e creare le condizioni per una partecipazione attiva e piena dello studente alla vita scolastica e all’ambiente locale;

5) plasmare il rispetto degli studenti per le altre persone, la consapevolezza dei propri diritti e un atteggiamento civico, patriottico e prosociale, anche attraverso l’esempio dello stesso docente;

6) collaborazione con altri docenti;

7) rispetto della legge relativa al funzionamento della scuola e del regolamento interno della scuola presso la quale l’insegnante è impiegato;

8) ampliamento delle informazioni relative al lavoro da svolgere e miglioramento delle competenze, anche nell’ambito dello sviluppo professionale;

9) cooperazione con i genitori – il criterio di valutazione del lavoro non si applica a un insegnante che lavora in una scuola per adulti, in un istituto di assistente sociale, in una biblioteca pedagogica o in un istituto di formazione degli insegnanti.

D’altra parte, criteri aggiuntivi per valutare il lavoro di un insegnante includono, ad esempio,§ 3 comma comma 4 del regolamento):

1) progettare, organizzare e realizzare lezioni didattiche, educative e di cura in ragione delle specificità della scuola e del compito, utilizzando modalità di attivazione dello studente, anche multimediali e informatiche, adeguate per ciascuna classe;

2) diagnosticare i bisogni e le possibilità dello studente e identificare il lavoro da svolgere con lo studente;

3) analizzare il proprio lavoro, utilizzando le conclusioni dell’analisi per migliorare il processo didattico, educativo e terapeutico e per ottenere gli effetti positivi del lavoro;

4) utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite a seguito dello sviluppo professionale sul lavoro;

5) praticare altre attività e attività di cui al § 1. 42 sec. 2 Sezione 2 dell’ordine di lavoro del docente, compresa la partecipazione agli esami di cui al § 11. 42 sec. Organizzazione delle trattative di cui al comma 2 ter, comma 2, comma 2 dell’ordinanza di lavoro del docente. 42 sec. 2f Carta degli insegnanti;

6) implementazione di soluzioni organizzative, programmatiche o metodologiche innovative nelle attività didattiche, educative e assistenziali;

7) incoraggia le iniziative degli studenti incoraggiandoli ad agire nell’ambiente scolastico ed extrascolastico e prendendosi cura degli studenti che prendono tali iniziative;

8) conduzione e discussione di classi aperte a docenti o genitori;

9) svolgere compiti o altri compiti assegnati dal dirigente scolastico;

10) capacità di risolvere i conflitti tra studenti;

11) la capacità di riconoscere e utilizzare la comunicazione non verbale e sviluppare capacità comunicative;

12) sviluppo e attuazione di programmi didattici innovativi, programmi educativi e preventivi o altri programmi risultanti dalle particolarità della scuola o della missione, tenendo conto delle esigenze degli studenti;

13) valutazione dell’attività risultante dal compito o dai compiti relativi all’insegnamento extracurriculare e utilizzando i suoi risultati per migliorare la qualità del lavoro della scuola;

14) collaborazione con la commissione centrale d’esame o la commissione regionale d’esame, in particolare in qualità di ispettore, redattore o valutatore, con istituti di formazione degli insegnanti o università nel campo del trattamento degli studenti nella pratica didattica;

15) altre particolari conquiste dell’insegnante derivanti dalla sua attività didattica, educativa e infermieristica.

IMPORTANTE! Prima di valutare il lavoro dell’insegnante, il dirigente scolastico annuncia un ulteriore criterio di valutazione relativo alla specificità del lavoro dell’insegnante. Inoltre, l’insegnante annuncia uno di questi criteri prima di valutare il lavoro.

Come viene determinato il risultato della valutazione delle prestazioni dell’insegnante?

Il voto di prestazione dell’insegnante è determinato dopo che è stato determinato il grado di adempimento congiunto di tutti i criteri di valutazione della prestazione di cui al § 3. 2 § 3 sez. Tra i criteri di valutazione del lavoro di cui al § 3, nonché un criterio di valutazione del lavoro annunciato dal dirigente scolastico e un criterio di valutazione del lavoro indicato dal docente. 4.

Il livello di soddisfacimento dei criteri di valutazione del lavoro è valutato in punti:

1) 0 – 30 – rispetto ai criteri di valutazione dell’opera di cui al § 3. 2 comma 1;

2) In merito ai criteri di valutazione del lavoro di cui ai § 0 – 5 – 3. 2 punti 2-9 e par. 4.

Se il dirigente scolastico decide che la somma dei punti è:

1) 90% dei voti massimi e oltre – l’insegnante riceve un riconoscimento;

2) 75% dei voti massimi e oltre – l’insegnante prende un ottimo voto;

3) 55% dei voti massimi e oltre – l’insegnante ottiene un buon voto;

4) meno del 55% del punteggio massimo – l’insegnante ottiene un voto negativo.

Qual è la procedura di valutazione dell’insegnante su iniziativa del preside?

Se il lavoro dell’insegnante è valutato su iniziativa o richiesta del dirigente scolastico:

1) l’istituto che esercita il controllo pedagogico e, nel caso di un insegnante di un istituto di formazione degli insegnanti, il dirigente scolastico,

2) l’autorità di gestione della scuola,

3) consiglio scolastico,

4) consiglio dei genitori

– il dirigente scolastico informa immediatamente per iscritto il docente dell’inizio della valutazione del proprio lavoro.

IMPORTANTE! Nel bando, il preside della scuola indica un criterio di valutazione del lavoro. Entro tre giorni lavorativi dalla ricezione della notifica, il docente comunicherà una base aggiuntiva per la valutazione del proprio lavoro.

Qual è la procedura di valutazione su richiesta del docente?

Nella valutazione della prestazione su richiesta del docente:

1) il docente indica nella domanda di valutazione del lavoro una base aggiuntiva per la valutazione del proprio lavoro;

2) il preside della scuola annuncia uno di questi criteri entro 3 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda di valutazione delle prestazioni dell’insegnante.

Le dichiarazioni di cui all’articolo 6 bis sez. 5 I commi 3 e 4 dell’orario di lavoro del docente devono essere espressi per iscritto entro 14 giorni dal ricevimento della comunicazione relativa alla valutazione del lavoro. Il parere contiene ragioni.

Partecipazione del sindacato alla valutazione degli insegnanti

Su richiesta del docente, un rappresentante del sindacato del luogo di lavoro indicato dal docente può essere presente durante la revisione della valutazione del progetto e l’ascolto dei suoi commenti e delle sue obiezioni.

Progetto di valutazione delle prestazioni degli insegnanti

Il docente può presentare commenti e obiezioni alla bozza di valutazione anche per iscritto entro 5 giorni lavorativi dall’elaborazione della bozza di valutazione. Il preside della scuola fornisce al docente il modulo originale di valutazione del lavoro di cui alla sezione. 6a sec. 8a dello statuto del docente. Una copia del modulo di valutazione della tesi è nella cartella personale del docente.

Reclamo sulla valutazione delle prestazioni degli insegnanti

Il preside presenta il reclamo relativo alla valutazione delle prestazioni dell’insegnante all’autorità di controllo pedagogico e, nel caso dell’insegnante dell’istituto di formazione degli insegnanti, al preside entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del reclamo. Il dirigente scolastico allega un riferimento scritto alle accuse presentate nella denuncia.

Il gruppo di valutazione gestisce il reclamo sulla valutazione delle prestazioni dell’insegnante dopo aver consultato l’insegnante che ha presentato il reclamo.

Nel caso dell’istituto che esercita il controllo pedagogico e dell’insegnante dell’istituto di formazione degli insegnanti, il preside informa l’insegnante entro e non oltre 5 giorni lavorativi prima della riunione del gruppo di valutazione, in cui l’insegnante viene consultato. incontro. La mancata presentazione del docente, nonostante il corretto avviso di convocazione, non interrompe l’elaborazione del reclamo da parte del gruppo di valutazione e l’emanazione di una decisione.

Le decisioni del gruppo di valutazione sono prese a maggioranza semplice dei voti a votazione palese, quando sono presenti almeno i 2/3 dei componenti del gruppo di valutazione. In caso di parità è determinante il voto del presidente del gruppo di valutazione.

Il gruppo di valutazione prepara una giustificazione scritta per la sua decisione.

Queste regole le disposizioni si applicano anche alla valutazione dell’opera del maestro religioso ove applicabile, ma l’organismo autorizzato a valutare l’opera tiene conto della valutazione materiale del maestro religioso disposta dalla competente autorità ecclesiastica.

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