Divieto di negoziazione la domenica e nei giorni festivi – modifiche dal 1.2.2022

Dal 1.2.2022 entreranno in vigore nuove norme che elimineranno le opzioni più comunemente utilizzate per superare il divieto di domenica e giorni festivi. I negozi che finora si sono avvalsi di esenzioni da tale divieto (in particolare l’esenzione concessa agli uffici postali) devono abbandonare tale pratica o dimostrare (in particolare sotto forma di ricavi mensili delle vendite) che almeno il 40% dei loro ricavi mensili al dettaglio deriva da spese postali per servizi.

Divieto di negoziazione la domenica e nei giorni festivi

Valido il 1 marzo 2018 Legge del 10 gennaio 2018 limitando gli scambi la domenica, i giorni festivi e alcuni altri giorni (Testo unico: Legge 2021, voce 936, come da ultimo modificato, Legge 2021, voce 1891) – di seguito “la Legge”. Tale legge (articolo 5) prevede i seguenti divieti:
1) attività commerciali e attinenti al commercio,
2) l’affidamento di un dipendente o di un lavoratore subordinato all’esercizio di attività commerciali e connesse,
la domenica e i giorni festivi negli esercizi commerciali.

I divieti di cui sopra non si applicano in:
1) le due domeniche successive al primo giorno di Natale;
2) la domenica immediatamente precedente il primo giorno di Pasqua;
3) l’ultima domenica di gennaio, aprile, giugno e agosto (a meno che non ci sia un giorno festivo in queste domeniche – allora si applica il divieto).

Inoltre, la legge vieta (articolo 4):
(1) l’esecuzione di un lavoro in un mestiere, o
2) svolgimento gratuito di attività commerciali
– negli esercizi commerciali la domenica e i giorni festivi e il 24 dicembre e il sabato immediatamente prima di Pasqua.

Fatta eccezione per l’art. Ai sensi dell’articolo 8 di tale legge, il 24 dicembre (anche se cade di domenica) e il sabato immediatamente precedente il primo giorno di Pasqua, presso i punti vendita:
1) attività commerciali e attinenti al commercio,
2) l’affidamento di attività commerciali e attinenti a un dipendente o dipendente
– dopo le ore 14 sono vietati, salvo nei casi (eccezioni) indicati nella sezione. 6.

Importante!
Nonostante in questi giorni lavori fino alle 14, il dipendente ha diritto a pagare come se avesse lavorato tutti questi giorni. La retribuzione di coloro che non hanno lavorato in questi giorni è calcolata come per il periodo di ferie annuali.

I divieti sopra descritti si applicano alla domenica (con le eccezioni sopra citate) e all’art. comma 1 della legge 18 gennaio 1951 1. sul giorno libero dal lavoro (Journal of Laws 2020, voce 1920), ovvero:

a) 1° gennaio per il nuovo anno,

(b) 6 gennaio – Epifania,

(c) il primo giorno di Pasqua,

(d) il secondo giorno di Pasqua,

(e) 1 maggio – Festa nazionale;

(f) 3 maggio per la giornata nazionale del terzo maggio;

(g) il primo giorno di Pentecoste,

h) Giornata del Corpus Domini,

(i) 15 agosto – Assunzione della Beata Vergine Maria,

(j) 1 novembre per tutti i Santi,

(k) 11 novembre – Festa dell’indipendenza nazionale;

(l) 25 dicembre – primo giorno di Natale,

(m) 26 dicembre – secondo giorno di Natale.

Divieto di negoziazione la domenica e nei giorni festivi – eccezioni

Fornendo l’art. La sezione 6 della legge definisce un ampio elenco di eccezioni (eccezioni, eccezioni) menzionate nella sezione. 5.

Ad esempio, si può dimostrare che zakaz di cui all’art. 5, non si applica a:

stazioni di rifornimento di carburante liquido;

negli esercizi commerciali su cui si basa l’attività principale commercio di fiori;

nelle farmacie e nei punti vendita di farmacia;

negli stabilimenti di salute degli animali;

negli esercizi commerciali su cui si basa l’attività principale ufficio stampa, biglietti per i mezzi pubblici, tabacchi, coupon Giochi d’azzardo e scommesse reciproche;

presso gli uffici postali;

negli esercizi commerciali organizzati esclusivamente per feste,

fiere e altri eventi occasionali, tematici o sportivi e ricreativi, anche se tenuti in mercati coperti;

nei locali commerciali delle stazioni ferroviarie nella misura ad esso associata servizio passeggeri diretto;

nei punti vendita negli aeroporti;

zone franche;

acquisti online e piattaforme online;

per la vendita al dettaglio di prodotti agricoli;

in caso di commercio di fiori, bouquet, ghirlande e candele, cimiteri;

negli esercizi commerciali in cui operano un imprenditore che è una persona fisica solo in persona, da solo per conto e per proprio conto;

in panifici, pasticcerie e gelaterie, dove svolge l’attività principale consiste in un commercio di prodotti da forno e pasticceria;

negli esercizi commerciali dove è l’attività principale attività gastronomiche.

Modifiche a partire dal 1 febbraio 2022

A causa del fatto che alcune delle disposizioni di cui sopra (in particolare quelle che definiscono le eccezioni al divieto commerciale della domenica e dei giorni festivi) consentono di aggirare i divieti, il Sejm ha approvato il 14.10.2021 Atto che modifica l’atto limitando gli scambi la domenica, i giorni festivi e alcuni altri giorni (Gazzetta ufficiale delle leggi, voce 1891). Tale emendamento entrerà in vigore il 1° febbraio 2022 ed è volto a rafforzare le suddette disposizioni sui divieti di negoziazione la domenica e nei giorni festivi.

Soprattutto quando sono stati esclusi i punti di contatto post, è stato chiarito che questi erano gli unici uffici postalidove attività dominante consiste nella prestazione dei servizi postali di cui all’articolo 11. Clausola 2 Sezione 1 della legge sulle poste.

Qual è l’attività dominante?

È stato inoltre precisato (nella sezione 6 (2) della legge) che attività dominanteI commi 2, da 5 a 7, 28 e 29 di cui al comma 1 si riferiscono all’attività prevalente (sotto forma di codice PKD) iscritta nel registro nazionale ufficiale nazionale (c.d. registro REGON). se tale attività è svolta presso uno specifico punto vendita e rappresenta almeno il 40% Reddito mensile delle vendite al dettaglio di cui alla legge del 6 luglio 2016 sull’imposta sulle vendite al dettaglio (legge 2020, voce 1293). Nel caso di cui al comma. Le disposizioni del comma 1, comma 30, prima frase, si applicano mutatis mutandis.

Cioè, quanto sopra Vale il requisito di raggiungere un livello di almeno il 40% delle vendite mensili al dettaglio (dal 1.2.2022):

negozio di fiori – negli esercizi commerciali la cui attività principale è il commercio di fiori;

commercio di souvenir o oggetti devozionali – negli esercizi commerciali la cui attività principale è il commercio di souvenir;

stampa trade, biglietti per i trasporti pubblici, tabacchi, gioco d’azzardo e buoni scommesse – negli esercizi commerciali dove l’attività principale è basata su questo tipo di attività;

fornitura di servizi postaliClausola 2 di cui all’articolo 1 della legge sulle poste – negli uffici postali in cui la prestazione di servizi postali è l’attività principale;

commercio di prodotti da forno e pasticceria – panifici, pasticcerie e gelaterie la cui attività principale è la vendita di prodotti da forno e dolciari;

attività gastronomiche – negli esercizi commerciali dove l’attività principale è la ristorazione;

locazione e gestione di immobili per la vendita all’ingrosso di prodotti agroalimentari – il mercato all’ingrosso agroalimentare gestito da studi legali commerciali la cui attività principale è la locazione e gestione di immobili per la vendita all’ingrosso di prodotti agroalimentari.

Se dal 1.2.2022 i suddetti rivenditori intendono avvalersi delle esenzioni dal divieto di commercio delle domeniche e dei giorni festivi devono dimostrare (con dati adeguati) di aver realizzato almeno il 40% del proprio ricavo mensile al dettaglio dal attività dominante di cui sopra.

Entrate mensili delle vendite

Tale emendamento introduce, a partire dal 1° febbraio 2022, l’obbligo di tenere una registrazione mensile dei ricavi di vendita scomposti per proventi da attività di cui al presente paragrafo. Paragrafi 2, 5-7 e 28-30 della legge e proventi da altre attività. Tale obbligo si applica solo agli esercizi commerciali che beneficiano delle deroghe previste al paragrafo 1, paragrafi 2, da 5 a 7 e da 28 a 30.

Ciò consente agli ispettori della salute e della sicurezza di ispezionare l’attività dominante, che rappresenta almeno il 40% dei ricavi delle vendite al dettaglio su base mensile, e quindi di verificare se un particolare rivenditore soddisfa i criteri di esenzione previsti dalla legge.

Il ministro delle Finanze ha già predisposto una bozza di decreto sulla registrazione dei ricavi mensili delle vendite. La bozza è attualmente in fase di elaborazione – sono in corso accordi interministeriali e consultazioni pubbliche.

Il presente regolamento specifica (dal 1.1.2022):

– la modalità di rilevazione dei ricavi mensili di vendita di cui al punto. 6 sec. Sezione 3 della legge sulla restrizione del commercio la domenica, i giorni festivi e alcuni altri giorni 10 gennaio 2018

un modello per questo record, e

– il contenuto dettagliato delle scritture contabili.

I registri devono essere tenuti separatamente per ogni stabilimento, anche se l’imprenditore ha più stabilimenti. Le registrazioni contabili devono essere effettuate entro e non oltre il 20 di ogni mese per il mese precedente.

Le registrazioni possono essere conservate in forma elettronica. In questo caso dovrebbe essere:
– essere conservati in modo tale che il contenuto delle marcature possa essere visualizzato e stampato in ordine cronologico con le relative correzioni e date di fabbricazione, e
– archiviato su un supporto informatico in modo da proteggere le voci da distruzione, distorsione e perdita.

Le iscrizioni devono essere effettuate sulla base delle seguenti dimensioni:

vendite registrate su registratori di cassa, e

– Vendite non registrate per registratore di cassa secondo l’eccezione menzionata nell’ordinanza emessa ai sensi dell’articolo 12. 111 sec. 8 e art. 145a. Sezione 17 della legge sull’IVA.

Salva il modello

La bozza di regolamento include anche le spiegazioni delle registrazioni mensili dei ricavi delle vendite per la formula.

Spiegazioni per il modello di record:

  1. Se lo stabilimento è gestito da una persona fisica, inserire il cognome e il nome, altrimenti il ​​nome completo dell’imprenditore.
  2. Tipologia di attività dominante indicata nella domanda di iscrizione nel registro comunitario delle economie nazionali ai sensi della legge sulle statistiche ufficiali del 29 giugno 1995 (Gazzetta ufficiale delle leggi 2021, voce 955, e successive modifiche).
  3. Se il ricavo è registrato dopo la fine del mese, indicare le date del primo e dell’ultimo giorno del mese a cui si riferiscono le registrazioni, es. 01.01. – 31.01.
  4. Una delle attività di cui all’articolo 1. 6 sec. Comma 2, 5-7 e 28-30 della legge sulla restrizione del commercio la domenica, i giorni festivi e alcuni altri giorni del 10 gennaio 2018, che sono menzionati nella domanda di iscrizione nel registro delle istituzioni economiche nazionali richiamata. Legge del 29 giugno 1995 sulle statistiche ufficiali.
  5. Il reddito al dettaglio non include l’imposta su beni e servizi in questa sezione. 6 sec. Sezione 4 della legge sull’imposta sulle vendite al dettaglio del 6 luglio 2016 (Journal of Laws 2020, articolo 1293, come modificato).
  6. Calcolo del tasso di rendimento delle attività di cui al presente articolo. 6 sec. Ai sensi dei paragrafi 2, 5-7 e 28-30 della legge sulla restrizione del commercio la domenica, i giorni festivi e alcuni altri giorni del 10 gennaio 2018, il reddito totale è generato dopo la fine del mese.

Sanzioni

La violazione dei divieti di cui sopra e la mancata tenuta dei registri mensili del reddito (o la conservazione illegale) possono comportare una sanzione compresa tra 1.000 e 100.000 PLN. zloty.

comp. Paweł Huczko

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